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Il testo del Patto Associativo della F.A.I.


PATTO ASSOCIATIVO DELLA F.A.I.



Il XII Congresso della FAI (Federazione Anarchica Italiana), riunito a Roma dal 1 al 4 novembre 1975, nel rivedere alcuni punti organizzativi del Patto Associativo approvato dal precedente Congresso, riafferma l'accettazione delle idee e del programma esposti nella "Dichiarazione dei principi" approvata dal Congresso di Bologna del 1 Luglio 1920, da cui trae origine la costituzione della Federazione Anarchica Italiana, fondata nel settembre 1945 dal Congresso anarchico di Carrara.

Pubblichiamo, integrato dalle modifiche apportate dal Congresso, il nuovo Patto Associativo.



PREMESSA

La FAI non pretende ad alcun monopolio dell'anarchismo. Essa considera compagni quegli anarchici la cui azione si informa sempre ai principi intransigenti dell'anarchismo, della lotta contro lo Stato e contro il capitalismo, per la rivoluzione con indirizzo antiautoritario. Conseguentemente, potranno far parte della FAI, in forma autonoma, anche quei gruppi e quelle individualità che si richiamano alla "Dichiarazione di principi" del 1920 e che, pur facendo valere il proprio diritto al dissenso sulla integralità delle deliberazioni congressuali, accettano il presente Patto Associativo. Scopo della FAI e di diffondere le idee dell'anarchismo, facilitandone la propaganda con il coordinamento dei propri sforzi associativi e promuovendo ed aiutando quelle iniziative che sono inerenti a tale propaganda.

Essa si propone, altresì, nei limiti delle sue forze, di aiutare moralmente e materialmente tutte quelle attività, individuali e collettive, che in tutto o in parte tentano all'attuazione del suo programma e non siano in contrasto con l'indirizzo generale della Federazione.



INTESA ASSOCIATIVA

I rapporti pratici fra gli aderenti alla FAI sono regolati dalla presente intesa Federativa, che è informata alla più ampia autonomia dei gruppi, delle federazioni e degli individui che l'accettano liberamente e che liberamente riconoscono l'obbligo morale di rispettare gli impegni, e perciò stesso di non violare i principi della Federazione e di non ostacolare l'azione dei loro compagni.

La necessità di un tale coordinamento organizzativo, che tende a rafforzare la libertà del singolo, si impone tanto più oggi in quanto i problemi che condizionano la presenza degli anarchici nella vita sociale - la rivoluzione industriale, il contenuto disumanizzante della automazione, il conflitto tra i blocchi di Stati minaccianti la guerra, ecc. - lo esigono.

Gli aderenti alla FAI costituiscono in ciascuna località gruppi o circoli, la cui formazione può dipendere dalla maggiore comodità degli aderenti di riunirsi o dalle speciali attività che un gruppo intende svolgere.

Il Congresso invita i compagni che, per particolari e motivate ragioni, non appartengono ad alcun gruppo a stabilire e mantenere i rapporti con la federazione e con i suoi organismi mettendosi in contatto e facendo riferimento organizzativo con un gruppo della FAI o con la CdC. Nel caso in cui facciano riferimento alla CdC questa ne dovrà informare i gruppi della regione.



AUTONOMIA E RAPPORTI INTERNI

Ogni gruppo aderente alla FAI regola la sua costituzione interna e la sua attività in completa autonomia; fissa il suo programma specifico di azione; le modalità di funzionamento; la propria denominazione; i rapporti fra gli associati, ecc. senza che gli altri gruppi o organismi della FAI abbiano il diritto di intervenire, se non chiamati, nella sue questioni interne. I vari gruppi aderenti alla FAI costituiti in un determinato territorio - per comodità ed opportunità di riunirsi spesso e per lo svolgimento di un'azione concordata e simultanea - si organizzano in federazione di gruppi. l rapporti tra i vari gruppi in seno alle federazioni locali, il modo di corrispondere tra di loro, gli organismi speciali per il funzionamento di queste federazioni, sono di competenza esclusiva dei gruppi interessati e sono stabiliti nei convegni indetti all'uopo da ciascuna federazione locale. I rapporti tra le varie federazioni, gruppi ed individualità aderenti alla FAI e l'indirizzo generale dell'azione collettiva di questa sono di competenza dei congressi della FAI e impegnano, salvo le riserve contenute nel secondo capoverso della "Premessa", moralmente e finanziariamente tutta la Federazione.

Il Congresso ordinario della FAI si tiene normalmente ogni due anni e viene indetto dal convegno nazionale.

Ad esso partecipano di diritto gli aderenti alla FAI sia in quanto delegati di gruppi, sia in quanto individualmente aderenti.



COMMISSIONE DI CORRISPONDENZA E CONVEGNO NAZIONALE

Il Congresso nomina la Commissione di Corrispondenza nelle persone dei componenti di un gruppo e istituisce un Convegno Nazionale composto dagli incaricati nominati di volta in volta da tutti i gruppi (un delegato per gruppo), nonché dalle individualità.

I membri del gruppo componente la commissione di corrispondenza si avvarranno della collaborazione della Commissione di corrispondenza dimissionaria per il periodo che sarà necessario allo avviamento regolare del lavoro loro assegnato e chiederanno altresì, quando suggerito dalle circostanze, l'aiuto attivo di altri compagni del luogo o residenti in località vicine.

Il Convegno Nazionale è convocato ogni quattro mesi; la C.d.C. è tenuta a convocarlo ogni qualvolta si rendesse necessario.

I componenti della Commissione di corrispondenza saranno indennizzati delle spese sostenute nell'espletamento dei loro incarichi. Ove si presenti la necessità di coprire in parte od in tutto le spese di viaggio dei componenti del Convegno Nazionale, la C.d.C., nei limiti delle possibilità, provvederà con la cassa federale.

La Commissione di Corrispondenza ha compiti esclusivamente esecutivi e non ha alcuna facoltà imperativa sui singoli, sui gruppi, sulle federazioni locali. Essa ha l'incarico di rappresentare la FAI nelle pubbliche manifestazioni, in cui il suo intervento sia necessario in coerenza con il programma da svolgere; di eseguire gli incarichi avuti dal Congresso e dal Convegno Nazionale; di organizzare le eventuali manifestazioni di carattere nazionale (contro la guerra, per la difesa delle pubbliche libertà, di solidarietà con i popoli oppressi, ecc.) possibilmente con l'apposita Commissione di studio e di lavoro ove esistente; di servire da tramite tra i gruppi e le federazioni locali e di stare a disposizione dei medesimi per consigli e possibili aiuti per le foro iniziative, adoperandosi, se richiesta, per facilitare la composizione di contrasti; di affiancare e documentare l'azione del Comitato Nazionale Vittime Politiche (che ha il preciso compito di assistere con i mezzi a sua disposizione, i compagni aderenti o meno alla FAI); di redigere il Bollettino Interno; di deliberare insieme al Convegno Nazionale su nuove ed eventuali iniziative da prendere, sulle spese straordinarie da fare, su tutte quelle questioni che, pur non essendo cosi importanti e generali da doversi rimandare al Congresso, sono però tali da costituire un impegno morale e finanziario per la FAI.

Il Congresso ribadisce che uno dei compiti della CdC, fermi restando quelli previsti dal Patto Associativo approvato nel precedente Congresso, deve essere anche quello di partecipare fisicamente - ovviamente nei limiti del possibile e ove ciò sia espressamente richiesto e gradito - ai Convegni di ogni livello promossi da Gruppi e Federazioni, impegnandosi a renderne partecipi, con immediatezza, l'intera Federazione; si invitano tutti i gruppi ed individualità aderenti alla Federazione ad attivizzarsi nel promuovere e mantenere rapporti diretti sia con la CdC che tra di loro, che con tutti quegli altri gruppi ed individualità interessati ad aprire un dialogo con la FAI.

Per tutte le questioni di carattere generale e di maggior importanza impegnanti l'indirizzo ideologico e politico della Federazione deve essere convocato il congresso ordinario o straordinario. La Commissione di corrispondenza, nelle cui riunioni potranno partecipare i responsabili degli altri organismi della FAI, è responsabile di ogni attività di fronte al Congresso a cui si presenterà dimissionaria, insieme con i membri di tutti gli altri organismi nominati dal Congresso stesso (redazione di periodici, gruppi editoriali, commissioni speciali di studio e di lavoro, ecc.).

Negli intervalli fra un Congresso e l'altro la Commissione di corrispondenza, a c gli altri organismi della FAI risponderanno della loro azione al CN che potrà, in casi di eccezionale gravità e ove la situazione lo dovesse imporre, dimettere i membri della Commissione di corrispondenza (e cosi quelli degli altri organismi della FAI) nominando al loro posto i componenti di un altro gruppo fino al congresso, che dovrà essere convocato comunque non oltre i tre mesi.



COLLEGIALITÀ DELLE FUNZIONI

Ogni iniziativa della FAI (organi di stampa, ecc.) sarà gestita in forma collegiale dai compagni designati dal Congresso, verso il quale essi saranno responsabili moralmente ed amministrativamente.



FINANZIAMENTO

Per le spese della CdC e di altre iniziative della FAI, come per la vita e l'azione dei gruppi e federazioni locali, ogni gruppo, così come ogni singolo compagno, contribuiranno con versamenti volontari o fissi, a seconda delle preferenze prevalenti e delle disponibilità di ciascuno.

Dell'entità di tali contributi sarà data comunicazione alla CdC ad ogni fine d'anno, affinché la medesima possa essere in grado di formulare un bilancio preventivo di attività.

Il Congresso istituisce una cassa federale costituita dai contributi dei Gruppi e delle individualità e amministrata dalla CdC allo scopo di contribuire alle spese degli incaricati federali.



ADESIONI E DIMISSIONI

I Gruppi e gli individui che intendono entrare a far parte della FAI ne fanno esplicita richiesta alla CdC la quale - acquisiti elementi di valutazione dai gruppi e dalle federazioni geograficamente vicini ai richiedenti - sottopone la richiesta al successivo convegno o al successivo congresso.

Le stesse modalità vanno rispettate qualora almeno tre gruppi della Federazione, ravvisando nel comportamento di gruppi o di individualità federati gravi e documentati elementi che contrastino con i principi dell'anarchismo, ritengano necessaria la loro esclusione dalla FAI. Si cessa altresì di far parte della FAI sia dimettendosi volontariamente sia quando da troppo tempo non si mantengano gli impegni assunti verso di essa, non si contribuisce alle spese che essa incontra e non si partecipa in alcun modo alla sua attività.



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