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g8
Numero speciale
di Umanità Nova
Sommario e testi degli articoli del numero speciale dell'agosto
2001. [continua]
A Genova contro
il G8. Appello al movimento anarchico e libertario
G8 a Genova: quali prospettive per una presenza anarchica
visibile, autonoma e in grado di far comprendere le ragioni della propria
opposizione ai processi di globalizzazione? [continua]
Né buoni
né cattivi. Un ulteriore riflessione sulle giornate di Genova
Le
giornate di Genova devono far riflettere in maniera profonda su quello
che dovrà essere il movimento antiglobalizzazione in Italia.
La prima questione che ci colpisce su Genova è stata la forte sovradeterminazione
degli apparati istituzionali che dalla mobilitazione di Praga in poi hanno
cercato di incanalare le proteste di piazza su obiettivi a loro congeniali
quali la repressione più totale e la divisione del movimento in
buoni e cattivi.
[continua]
Padroni di nulla,
servi di, nessuno andiamo all'arrembaggio del futuro
La presenza degli anarchici e dei libertari a Genova sabato
9 giugno segna non soltanto una tappa importante in vista delle mobilitazioni
crescenti contro il G8 di metà luglio; segna altresì la
riaffermazione di un legame solidale tra una terra e la sua gente, tra
un tessuto cittadino sconquassato dai lavori di maquillage e i popoli,
indigeni e non indigeni, che vi abitano e lo rendono vivo e vitale.
[continua]
Tutti a Genova
il 9 giugno!
Massacrano, affamano, torturano, depredano, inquinano,
bombardano... sono i G8, i governi dei paesi più ricchi e potenti
della terra, un club di assassini riuniti sotto un'unica bandiera: quella
del profitto e del dominio. Senza alcun freno, senza alcun limite. [continua]
Criminali Globali
La mossa di allarmare l'opinione pubblica italiana, europea
e mondiale su un pretestuoso legame tra movimenti di opposizione al prossimo
G8 di Genova e il terrorismo di alcuni gruppi evanescenti di cui l'impressione
di primo acchito è quella di essere plausibilmente inventati dagli
stessi organi di disinformazione e intossicazione segreti (e questa volta
retti, non deviati!), o addirittura di un'alleanza (tattica?) tra fondamentalismo
islamico e popolo di Seattle... [continua]
Non archivierete
Carlo Giuliani
Se non fosse che rischia di divenire il pretesto ufficiale
per l'archiviazione dell'inchiesta sull'assassinio di Carlo Giuliani,
prima dell'anniversario della sua morte, la sola idea che il colpo di
pistola mortale sarebbe rimbalzato su un calcinaccio volante potrebbe
sembrare una barzelletta di cattivo gusto. [continua]
Carlo Giuliani.
La verità non ha bisogno di sentenze
Ci risiamo. Evidentemente dalla storia non si impara nulla,
siamo di memoria corta e quindi, puntualmente, il potere ne approfitta
e ci riprova. E così ci viene a raccontare che anche Carlo Giuliani,
come già fece Pinelli, si è suicidato. O meglio, che è
stato "suicidato". Alzando infatti il famoso estintore sopra la sua testa,
è stato lui che ha deviato il colpo di pistola che lo avrebbe ucciso,
mentre quel colpo era destinato, nelle intenzioni dello sparatore, a qualche
ignaro passerotto. [continua]
Gli anarchici contro
il G8. Contro questa globalizzazione
I tentativi di contrapporre a questa globalizzazione capitalistica
e neoliberista un "altro mondo possibile" (lo slogan invero non originale
del Forum sociale di Porto Alegre dello scorso gennaio) non risalgono
certamente a Seattle (novembre 1999), ma sono stati messi in campo, con
tenacia e passione ai limiti del sacrificio, da innumerevoli schiere di
uomini e di donne in ogni angolo del pianeta... [continua]
Ex Tute Bianche.
La farsa è finita
È ormai evidente che le tremende giornate di mobilitazione
internazionale a Genova, durante le quali il terrorismo di Stato si è
scatenato contro i manifestanti anti-G8, hanno duramente messo alla prova
tutti i settori dell'opposizione sociale e della sinistra antagonista,
ma è altrettanto palese che la crisi più profonda è
quella che ha investito i gruppi, le associazioni e i partiti aderenti
al Genoa Social Forum, uscito sconfitto sia sul piano politico che su
quello mediatico e "militare". [continua]
Traiettorie oscure.
Tre domande sulla morte di Carlo Giuliani
A distanza di oltre un anno, le dinamiche dell'uccisione
di Carlo Giuliani rimangono confuse ed anzi, secondo un classico copione
italico, col passare del tempo la verità ufficiale appare allontanarsi
sotto un fuoco di fila di ipotesi fantasiose, depistaggi di Stato e manovre
difensive. [continua]
Questo è
un mondo intollerabile. Globalizzamo la libertà
Non è più il tempo delle mediazioni. Mentre
i potenti della terra sono accinti comodamente a discutere ipocritamente
di liberalizzare il commercio, di eliminare il debito dei paesi poveri,
di spartirsi il mondo secondo aree di influenza commerciale e militare,
è doveroso ricordare a noi stessi, militanti globali del nord del
pianeta, che in queste stesse ore milioni di individui, come noi... [continua]
Promossi La Barbera
e Andreassi. Premio ai massacratori della Diaz
Non avevamo dubbi in proposito: sarebbe presto venuto il
tempo che i vertici delle forze dell'ordine, messe sotto accusa per le
violenze avvenute a Genova nei giorni del G8, sarebbero stati non solo
riabilitati ma persino premiati dal governo che così ha rivendicato
politicamente quelle violenze. [continua]
Blindati, frontiere
chiuse, esercito nelle strade... Questa è la democrazia!
Stazioni ferroviarie chiuse, traffico marittimo deviato
nelle città vicine, aeroporto militarizzato, autostrade a singhiozzo,
barboni e immigrati cacciati dal centro, poliziotti e soldati in ogni
angolo... [continua]
Viaggio all'inferno.
Dalla Diaz a Bolzaneto. La testimonianza di un manifestante britannico
Pubblichiamo la testimonianza di Daniel McQuillan che,
assieme al suo amico Norman, si trovava alla Diaz il 21 luglio quando
fece irruzione la polizia. Il testo ci è stato spedito dal Gruppo
inglese "People not profit" che ha risposto all'appello che abbiamo fatto
girare a fine luglio. Altre testimonianze le potrete presto trovare sul
sito di UN. [continua]
Genova... pronti
a salpare
Nel momento in cui scrivo questo pezzo, non sappiamo ancora
come sarà possibile arrivare a Genova per protestare contro l'abuso
di potere che i G8 dimostrano, hanno dimostrato e non dovranno più
dimostrare. [continua]
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