Comunicato della Commissione di Corrispondenza della FAI, 29/04/2009
La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana
ha appreso da organi di stampa che, nel corso della fase dibattimentale
del processo che si celebra presso la Corte d'Assise di Terni a carico
di quattro giovani spoletini accusati di associazione sovversiva con
finalità di terrorismo, il Pubblico Ministero Manuela Comodi
avrebbe definito la "Federazione Anarchica Informale" come braccio
armato della Federazione Anarchica Italiana. L'affermazione, qualora
realmente pronunciata, è evidentemente destituita di qualunque
fondamento e, considerato per esperienza diretta il modus operandi
degli organi inquirenti dello Stato nonché la stagione
particolare di ulteriore riduzione delle libertà civili che
attraversa il nostro paese, è assai dubbio che possa essere
attribuita a semplice disinformazione. Dovrebbe essere universalmente
noto, infatti, per reiterate prese di posizione pubbliche, che la
Federazione Anarchica Italiana - costituitasi a Carrara nel 1945 - non
ha nulla a che vedere con la "Federazione Anarchica Informale" o con
organizzazioni armate o clandestine che si autodefiniscano anarchiche.
La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana,
mentre esprime agli imputati di questo processo la solidarietà
che è dovuta a chi, per le sue idee, viene perseguito dagli
organi repressivi dello Stato, considera questo episodio come
l'ennesimo segnale del clima torbido che si tenta di ingenerare nel
tessuto sociale e politico del paese.
Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana - FAI
Palermo, 29/04/2009
cdc@federazioneanarchica.org
www.federazioneanarchica.org
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