
Comunicati diffusi dalla Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana.
La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana
conferma anche per le prossime elezioni, sia europee che
amministrative, la propria posizione astensionista.
Non ci riconosciamo in un progetto di Unione Europea costruito non per
il benessere sociale, ma per i privilegi dei padroni e delle sue
schiere di burocrati. Non per eliminare le frontiere, ma per blindarle,
con l'infame accordo di Schengen, che ha portato alla vergogna del
razzismo istituzionalizzato e dei lager per immigrati, i Centri di
Permanenza Temporanea. Un progetto che ha già fatto seriamente
peggiorare le condizioni di vita dei ceti più poveri, con il taglio
alla spesa e ai servizi sociali.
Non voteremo per un centrodestra razzista, liberticida e guerrafondaio,
dal cui interno rialzano di nuovo la testa gli eredi di quei fascisti
che avevamo ricacciato nelle fogne sessanta anni fa, dopo una lunga
lotta partita dagli Arditi del Popolo e proseguita con la Spagna e con
la Resistenza.
Ma non voteremo nemmeno per un centrosinistra che è ugualmente complice
della ristrutturazione dell'economia a favore del padronato. Che
durante i suoi cinque anni di governo si è reso responsabile della
controriforma delle pensioni, della precarizzazione del mercato del
lavoro con l'ignobile pacchetto Treu, della svendita del patrimonio
pubblico, dei finanziamenti alla viscida kermesse vaticana del giubileo
2000. Un centrosinistra che non ha esitato ad inchinarsi di fronte al
padrone yankee quando ha ordinato di bombardare la Jugoslavia nel 1999,
ed ora, dall'opposizione, non è stato neppure capace di chiedere il
ritiro delle truppe italiane dalle avventure imperialiste (Iraq e
Afghanistan) della criminale "guerra infinita" di Bush.
Condividono le responsabilità di questa coalizione anche le formazioni
che pretendono di essere "più a sinistra", essendone alleati organici e
subalterni (Verdi e PdCI), o alleati di fatto con i vari patti di
"desistenza" e "non interferenza" (PRC).
Niente di più ci dicono questi signori al livello amministrativo,
perché per contendere alla destra le poltrone cittadine non hanno
saputo fare di meglio che riciclare qualche personaggio fotogenico
senza alcuno spessore progettuale (vedi Cofferati a Bologna),
esattamente come fanno i loro avversari.
Come anarchici, non riconosciamo legittimità ai parlamenti ed alle
istituzioni della democrazia rappresentativa, che rappresentano solo
chi è già più forte. Siamo internazionalisti e non riconosciamo i
confini che gli Stati ci impongono. Lottiamo con i mezzi coerenti alle
nostre finalità, cioè l'autogestione e l'autorganizzazione.
La CdC della FAI invita quindi i cittadini a disertare le urne e a
unirsi agli anarchici nella lotta quotidiana sui posti di lavoro, nelle
strade, nelle piazze, nei quartieri, per la costruzione dal basso della
società dei liberi e degli uguali.
Reggio Emilia, 08/05/2004
La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana

