
Comunicati diffusi dalla Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana.
Quando un ragazzo muore accoltellato in un agguato ed altri due vengono
feriti da una squadraccia fascista non ci sono molte parole da spendere:
si resta attoniti, sbalorditi e confusi, ma soprattutto rabbiosi.
Rabbiosi perché non è cambiato nulla da quando queste fecce
dell'umanità pestavano, ammazzavano, distruggevano le sedi operaie
e sindacali negli anni venti. Rabbiosi perché non è cambiato
nulla da quando queste fecce dell'umanità gasavano centinaia di
migliaia di "abissini" nel nome di una civiltà superiore.
Rabbiosi... perché sono fascisti.
Ma l'unica cosa che li distingue dai loro superiori, i poliziotti, è
la divisa.
Per il resto nulla: la violenza che la polizia ha esercitato nei confronti
di persone inermi, o addirittura ammanettate, che la stessa notte si erano
recate a trovare i compagni feriti all'ospedale, è di fatto squadristica:
usa gli stessi concetti e gli stessi metodi.
E' la violenza dei molti contro i pochi, è la violenza dei forti contro i deboli, è la violenza del Dominio, è la violenza che addestra se stessa perché legittimata da un potere costituito, è la violenza dell'impunità perché porta una divisa o perché ha coperture sufficienti, è la violenza di Genova, di Napoli, di Praga, delle carceri, è la violenza delle GUERRE e degli eserciti..., è la violenza di sempre.
Ribadiamo che per noi l'antifascismo come l'antiautoritarismo sono valori
fondanti della nostra pratica politica, sempre!
Di fronte a quello che è capitato non possiamo che esprimere la
massima solidarietà a tutti e tutte coloro che hanno subito la
violenza, ai famigliari di Davide, ai compagni feriti.
La Commissione di corrispondenza della Federazione anarchica italiana
mail: cdc_fai@yahoo.it
[18-03-2003]

