
[4 dicembre 2004]
Testi dei volantini distribuiti durante la manifestazione del 4/12/04 a Roma.
La cronaca della manifestazione
SENZA STATI NE' FRONTIERE, LIBERI TUTTI!
Nessuno può essere considerato "clandestino" o "irregolare".
Abusive sono invece tutte le barriere politiche, economiche e sociali che gli Stati erigono tra gli esseri umani.
Lottiamo per lo smantellamento dei Centri di Permanenza Temporanea, perché vogliamo la libertà di movimento per tutte e per tutti, e perché rifiutiamo la logica assassina che incarcera le persone per il solo fatto di essere ritenute indesiderabili.
Ci opponiamo alle deportazioni di massa che lo Stato italiano ha messo in atto negli ultimi mesi, svelando il vero volto della Fortezza Europa la cui Costituzione è stata firmata col sangue degli immigrati annegati nel mediterraneo, degli immigrati sfruttati o uccisi dai loro padroni, dagli immigrati umiliati e picchiati nelle questure e nei CPT.
Rifiutiamo il meccanismo che lega il permesso di soggiorno con il contratto di lavoro: ci opponiamo radicalmente all'ideologia razzista e fascista che vede nell'immigrato un pericolo potenziale o, al massimo, una risorsa da sfruttare e poi buttare via.
Lottiamo al fianco dei migranti e rivendichiamo con loro il diritto alla libertà di circolazione, la possibilità di costruire e progettare la propria vita a prescindere dal luogo in cui si è nati, l'opportunità di fuggire dalla precarietà economica e sociale, dalle guerre, dai contesti di miseria e arretratezza: diritto d'asilo, diritto alla casa, alla salute, all'istruzione sono diritti fondamentali che appartengono a tutti e che nessuno deve limitare.
Le esperienze di autorganizzazione e autogestione delle lotte messe in moto dalle/dagli immigrati/e in tutta Italia dimostrano chiaramente come l'azione diretta sia lo strumento più radicale e dunque più incisivo per conquistare quei diritti universali che gli Stati e il Capitale continuano a calpestare ogni giorno.
Non è il diritto di voto che risolve i bisogni degli immigrati: il nostro impegno militante sul fronte dell'antirazzismo in Italia e nel mondo si è sempre caratterizzato per un progetto di liberazione sociale che passa attraverso il rifiuto della delega: concepiamo e realizziamo la lotta antirazzista (al pari di tutte le lotte sociali) come partecipazione diretta e attiva di tutte le donne e gli uomini che vogliono essere protagonisti nelle scelte e nelle decisioni individuali e collettive.
Scendiamo oggi in piazza perché vogliamo spazzare via le frontiere, le galere, le nazioni.
Scendiamo oggi in piazza perché vogliamo un mondo di liberi/e e uguali.
-Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana
-Federazione Anarchica Siciliana
NEITHER STATES NOR BORDERS, EVERYONE MUST BE FREE!
No one can be considered "clandestine" or "illegal".However, all the political, economical and social boundaries that the States build among human beings are illegal.
We are fighting for the dismantlement of Temporary Detention Centers, because we want freedom of movement for everybody, and because we refuse that killer logic that puts people in jail just because they are considered undesirable.
We are opposed to mass deportations made by italian State in the last months, showing the true face of Fortress Europe whose constitution has been written with immigrants‚ blood: those people who died in mediterranean sea, those who are exploited or killed by their bosses, those who are humbled and beated in the police headquarters and in the detention centres.
We refuse that the permit for staying in Italy is linked with a job agreement: we are opposed to that racist and fascist ideology that sees immigrants as a social danger or as people to exploit.
We fight with the immigrants and we claim the right of moving, the chance to build and project life and future without caring about where someone were born, the opportunity to get off the economical and social precariousness (wars and poverty): asylum right, house, health, education are all basic rights that belong to everyone and that nobody can restrict.
The experiences of self-organization created by migrants in Italy clearly show that direct action is the most radical and useful way to get those universal rights that State and Capitalism are destroying day by day.
The right to vote doesn‚t solve immigrants‚ problems: our antiracist activity in Italy and all over the world, consists in a project of social liberation that passes through a denial of political representation: we fight and we think about antiracist fight (like all social fights) as a direct and active participation of women and men who want to be protagonist in the choices and in the individual and everybody‚s decisions.
Today we are demonstrating because we want to destroy borders, prisons and nations.
Today we are demonstrating because we want a world of free and equal people.
Antiracist Commission of Italian Anarchist Federation - FAI
Sicilian Anarchist Federation - FAS
