Giornata europea di mobilitazione del 31 gennaio 2004



Tutti in piazza il 31 gennaio!
Senza stati né confini nessuno è clandestino!
Rilanciamo le lotte antirazziste nei territori.
Appoggiamo con convinzione la giornata europea di mobilitazione del 31 gennaio.


Crediamo che questo appuntamento possa essere un'occasione per il rilancio del movimento antirazzista e di autorganizzazione degli immigrati che negli ultimi tempi - tranne alcune significative eccezioni - non è brillato per incisività e progettualità.
Crediamo che sempre più occorra legare i grandi appuntamenti nazionali alle lotte diffuse sul territorio, dov'è maggiormente possibile incidere sui meccanismi di sfruttamento ed esclusione. Auspichiamo perciò che sia nei giorni precedenti il 31 che in quella stessa giornata si svolgano mille e più iniziative di controinformazione e lotta contro i cpt e contro tutte le leggi razziste.
Invitiamo tutto il movimento anarchico e libertario ad assumere come propria questa giornata organizzando iniziative regionali ed interregionali e/o partecipando alle iniziative unitarie del movimento antirazzista.

Ecco i primi appuntamenti:

Torino: la Federazione Anarchica Torinese - FAI organizza un presidio davanti al CPT per bambini all'angolo tra via Priocca e via Porporati alle ore 10 del mattino del 31 gennaio. Nella nostra città, da ormai un anno è operativa una struttura, travestita da comunità, in cui vengono rinchiusi in attesa di espulsione i bambini immigrati, soprattutto marocchini e rumeni. Grazie alla trovata dell'assessore all'assistenza Lepri, con il pretesto della ricongiunzione con le famiglie (quasi sempre inesistenti) rispediscono in Marocco e Romania, bambini e bambine, cui in teoria persino l'attuale legge razzista garantirebbe il diritto all'asilo ed all'istruzione.
Occorre por fine a questa vergogna!
Il CPT sorge in una zona densamente abitata da immigrati: vi saranno musica, perfomance, info-point contro le tutte le galere, contro tutte le frontiere. Aderiscono i lavoratori della Flaica-CUB.
Info: 338 6594361; fat@inrete.it

Bologna: il Circolo Berneri di Bologna, Libera di Modena, il Gruppo anarchico "Cieri" - FAI di Parma, il Libertad - FAI di Rimini, che, in occasione della giornata europea antirazzista del 31 gennaio, avevano organizzato un corteo a Modena, preso atto della grave situazione repressiva creatasi al CPT di Bologna danno appuntamento alle ore 14 davanti allo Scalo Internazionale dei Migranti Autogestito di via Casarini 23.
Per info: 3337218124 (Tiziana)

Gorizia: manifestazione ai giardini pubblici di corso verdi dalle 15,30 contro il progetto di costruzione di un cpt in provincia - organizzano realtà anarchiche di Friuli, Gorizia, Trieste e Slovenia.

Caltanissetta: presenza anarchica al presidio in mattinata davanti al CPT e nel pomeriggio iniziativa in città.

Roma: presenza al corteo unitario con volantinaggio e diffusione di Umanità Nova

Crotone: i compagni anarchici di Cosenza e dintorni parteciperanno al presidio di fronte al nuovo CPt di s.anna dalle ore 11

Per info sulle mobilitazioni e aggiornamenti:
fai-antiracism@libero.it
Tel. 338 4802773 (Raffaele)
Senza stati né confini nessuno è clandestino!

Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI www.federazioneanarchica.org/antirazzista




NESSUNA FRONTIERA, NESSUNA GALERA!

La legge Bossi-Fini è - in termini di efficienza repressiva - la più naturale prosecuzione della Turco-Napolitano, che istituì i Centri di Permanenza Temporanea (CPT): oggi gli immigrati vengono trattenuti in questi lager per sessanta giorni per il solo fatto di non avere i documenti in regola.
All´interno dei CPT di tutta Italia non si contano più gli episodi di autolesionismo, i tentati suicidi, le proteste disperate, i tentativi di fuga da parte degli immigrati reclusi.
Gli immigrati vengono imbottiti di psicofarmaci per stare buoni (così come è stato appurato a Bologna qualche giorno fa); se provano a ribellarsi vengono malmenati, insultati, minacciati da poliziotti e carabinieri dal manganello facile. Sessanta lunghi giorni di non-vita e nessuna prospettiva se non quella del rimpatrio o della clandestinità.
I Centri di Permanenza Temporanea rappresentano l´estrinsecazione della logica di esclusione sociale e umana che nega il diritto alla libertà di movimento
annientandolo in una vera e propria carcerazione preventiva.
Tutto questo è intollerabile!
E´ inconcepibile che la libertà di donne e uomini venga distrutta in questo modo.
La libertà di circolazione, la possibilità di costruire e progettare la propria vita a prescindere dal luogo in cui si è nati, l´opportunità di fuggire dalla precarietà economica e sociale, dalle guerre, dai contesti di miseria e arretratezza sono tutti diritti fondamentali che appartengono a tutti e che nessuno deve limitare.
Il diritto all'autodeterminazione di donne e uomini va ben al di là dei confini degli stati o del timbro di una questura.
Ci opponiamo radicalmente all'ideologia razzista e fascista che vede nell´immigrato un pericolo potenziale o, al massimo, una risorsa da sfruttare e poi buttare via.
E´ necessario realizzare un´accoglienza vera, dal basso, autogestionaria: non è il diritto di voto che risolve i bisogni degli immigrati, ma la possibilità di vivere liberamente e in piena autonomia.
Noi anarchici continueremo, come abbiamo sempre fatto, a lottare al fianco dei migranti e di tutti coloro che sono schiacciati dall´arroganza del Potere, poiché nessuno può e deve essere considerato clandestino.

CHIUDIAMO I CPT: LIBERI TUTTI!

Commissione antirazzista della Federazione Anarchica Italiana (FAI)

fai-antiracism@libero.it
www.federazioneanarchica.org/antirazzista




PAS DE FRONTIERES, PAS DE PRISONS!

La loi Bossi-Fini est - en termes d'efficacité repressive - la plus naturelle continuation de la Turco-Napolitano, qui institua les Centres de Permanence Temporaires (CPT): aujourd'hui les immigrés viennent enfermés dans ces lagers pendent soixante jours pour le seul fait de ne pas avoir les papiers en règle.
A l'intérieur de tous les CPT d'Italie no ne conte plus les episodes  de tentatives de suicide, les protestations désespérées, les tentatives d'évasion des immigrés enfermés.
Aux immigrés viennent donnés des médicaments psycho-actifs pour qu'ils restent tranquilles (ainsi a  été découvert à Bologna il y a quelques jours); s'ils essayent à se révolter ils viennent maltraités, insultés, menacés par les policiers et les carabinieri habitués à utiliser les batons.
Soixante longues journées de non-vie et pas de perspectives sinon le rapatriement ou la clandestinité.
Les Centres de Permanence Temporaires représentent l'expression plus évidente de la logique d'exclusion sociale et humaine qui nie le droit à la liberté de mouvement en l'anéantissent dans une effective incarcération preventive.
Tout ceci est intolerable!
C'est inconcevable que la liberté de femmes et hommes soit détruite de cette façon. La liberté de circuler, la possibilité de construire et faire des projets pour sa propre vie, indépendamment du lieu où l'on est né, l'opportunité de fuir la précarité économique et sociale, les guerres, les situations de misère et sous-développement sont tous des droits fondamentaux, qui appartiennent à tous et que personne ne doit limiter.
Le droit à l'auto-détermination de femmes et hommes dépasse les frontières des états ou le tampon d'une préfecture de police.
Nous nous opposons radicalement à l'idéologie raciste et fasciste qui voit en l'immigré un danger potentiel ou, à la limite, une ressource à exploiter et puis jeter.
Il est nécessaire de réaliser un vrai accueil, du bas, en autogestion: ce n'est pas le droit de vote qui résout les problèmes des immigrés, mais la possibilité de vivre librement et en pleine autonomie.
Nous les anarchistes nous continuerons, comme on l'a toujours fait, à lutter à côté des migrants et de tous ceux qui sont écrasé par l'arrogance du Pouvoir, parce que personne peut et doit être considéré clandestin.

FERMONS LES CPT: TOUS LIBRES

Commission antiraciste de la Fédération Anarchiste Italienne (FAI)




NO BORDER, NO PRISON!

The legal act about immigration written by Bossi and Fini is the natural carrying on of Turco-Napolitano Act that created the Temporary Detention Centres (TDC/CPT): nowadays, immigrants are imprisoned during sixty days just because they do not have (and they can not have) regular documents to live in Italy.
Inside the TDC in Italy, there have been many tragic incidents: immigrants use to hurt themselves, they do hard protests and demonstrations, they go on to hunger strikes, they attempt to escape.
Immigrants are forced to take medicines and tranquillizers to get calm and quiet (in Bologna we got this informations in the last days); if they try to rebel they are beaten, kicked, insulted and threatened by cops.
Sixty long days of "no-life" and no future: only getting back to their countries or staying here clandestinely.
Temporary Detention Centres represent the realization of the human and social exclusion logic that denies the right to the freedom of movement.
This is unacceptable!
It´s unthinkable that freedom of women and men is destroyed this way!
The freedom of movement, the opportunity to build and project life and future without caring about where someone were born, the opportunity to get off the economical and social precariousness (wars and poverty) are all fundamental rights that everybody has and nobody must restrict.

The right to self-willing for women and men is something you can find beyond states´ borders or legal papers.
We are strongly opposed to fascist and racist ideology that sees immigrants as a social danger or as people to exploit.
We must create a true bottom-up and self-made reception for immigrants: immigrants don´t need right to vote, but to live free and with full autonomy.
We, the anarchists, will keep on fighting by immigrants´ side and with all people who dont´have power and voice.
Nobody can be called or considered a clandestine.

LET´S CLOSE DETENTION CENTRES: EVERYBODY MUST BE FREE!


Antiracist Commission of Italian Anarchist Federation
fai-antiracism@libero.it

[20 gennaio 2004]