
Archivio 2008
2 ottobre 2008
Contro ogni
stato, contro ogni razzismo
Ogni giorno è sempre peggio: il bollettino di guerra contro
gli stranieri è sempre in ascesa..
Sembra che l'argine di un fiume in piena si sia rotto. Gruppi di
estrema destra, ma anche di quella che si dice moderata, soffiano sul
fuoco.
La crisi economica, la fatica di arrivare a fine mese, il lavoro che
non si trova, invece di unire i proletari contro i padroni, le banche,
la confindustria, il governo, il parlamento, cioè contro
coloro che sono i veri responsabili delle loro miserie, portano a
guardare il "diverso" come il responsabile della crisi economica.
A Milano si può morire ammazzati per un biscotto come
è successo ad Abba o si può morire bruciati, come
è successo a Ciprian bambino rom di 14 anni che viveva con
la famiglia tra le macerie delle ex acciaierie Falk a Sesto S.
Giovanni. Ciprian, come tanti altri, è stato ucciso dal
capitalismo selvaggio del loro paese e del nostro paese: ha sperato di
trovare una vita migliore, ma ha trovato una morte orribile, in un
posto in cui neanche i topi ci starebbero. Ai funerali vediamo spuntare
gli avvoltoi del potere che fanno la faccia triste e dispiaciuta, come
se queste tragedie non dipendessero da loro, mentre in
realtà sono i veri responsabili. Quanti Abba e Ciprian non
conosciamo perché non arrivano all'"onore" delle cronache?
A Castelvolturno la camorra, esercito statale al quale si appaltano i
lavori sporchi, ammazza sette immigrati, guarda caso tutti africani.
Gli interessi speculativi in quelle zone sono talmente forti che non si
bada a spese.
A Pianura gruppi di Alleanza nazionale e di estrema destra spingono la
popolazione al linciaggio di una comunità di africani il cui
unico peccato è quello di essere neri e perciò
sono additati come nemici potenziali.
A Parma una squadra di vigili si sente talmente protetta che si
permette di passare da una violenza
all'altra: prima bastonano una ragazza nera perché
prostituta, ( la campagna Carfana-Maroni- Alemanno dà i suoi
frutti) oggi massacrano di botte un ragazzo.
Proprio nelle ultime ore a Foggia, a Roma a Milano di nuovo vengono
aggrediti altri lavoratori, il cui unico segno distintivo è
il colore della pelle un po' diverso dal bianco italico.
Ecco che le città si riempiono di militari; l' esercito
dispiegato, armato di tutto punto, viene messo nei punti "sensibili "
delle città,quartieri ad alta concentrazione di lavoratori
immigrati.
Divise di tutti i colori pattugliano strade e quartieri con l'unico
compito di incutere terrore,paura e rassegnazione.
Insomma, finalmente viene fuori la vera vocazione statale: quella di
essere l'unico detentore della violenza.(Guerra Interna)
Cade così un altro paradigma: quello dello "stato
democratico" che si regge sulla forza delle sue istituzioni.
Noi anarchici lo abbiamo sempre detto: sembra quasi banale se la
situazione non fosse tragica.
Ma se questa è la tremenda situazione degli immigrati oggi,
quella di chi è "legale" non è molto diversa.
Questa è la situazione oggi: licenziamenti nella scuola (
oltre 130mila esuberi), licenziamenti nella pubblica amministrazione (
un'altra campagna, la Brunetta-Ichino, sbattuta in prima pagina),
centinaia di migliaia di posti di lavoro che andranno perduti nelle
pieghe degli indotti dall'Alitalia alle fabbriche in crisi, crisi dei
mutui che metterà migliaia di famiglie in ginocchio a causa
di una banda di affaristi ladroni e assassini con i loro padrini sui
scranni del parlamento.
E come risposta a tutto questo, unica parola che dovrebbe risolvere
tutti i mali, "la sicurezza".
Gli anarchici non si girano dall'altra parte: proprio in queste
situazioni,dobbiamo far sentire la nostra presenza attiva e stare nelle
lotte contro i soprusi ,a fianco delle persone oppresse.
La commissione antirazzista della FAI esprime la massima
solidarietà alle vittime del razzismo,ai lavoratori che si
ribellano contro condizioni di lavoro che sembravano essere sparite,
agli immigrati, a tutte le persone offese dalla violenza dello stato
che alimenta la propaganda razzista e xenofoba per mantenere serrati i
cardini del potere.
Invitano e si fanno promotori della costituzione di comitati
antirazzisti in ogni città, paese, comune.
Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana
16 settembre 2008
La situazione che si è venuta a creare in Italia
sul terreno del razzismo,sta superando i limiti di guardia.
L'ultimo episodio,quello dell'uccisione di "Abba" ragazzo di 19 anni
massacrato di botte da due bottegai (padre e figlio) proprietari di un
bar nei pressi della stazione centrale di Milano, ha messo in evidenza
quanto sia diventata fragile la linea che separa il buon senso dalla
bestia del razzismo violento e assassino.
Per futili motivi,Abba è stato sprangato fino a morire.
Pochi giorni fa a Bussolengo, una famiglia di Sinti in viaggio sosta
per mangiare; viene raggiunta da una squadraccia di poliziotti e viene
letteralmente massacrata di botte, donne e bimbi compresi. A giugno nei
pressi di Saronno un ragazzo egiziano viene ucciso dal datore di lavoro
perché si era permesso di reclamare lo stipendio. Questi non
sono che i più cruenti di una miriade di avvenimenti
razzistici.
Questo è dovuto soprattutto al clima di sospetto, odio,
tensione, generato delle politiche securitarie fatte dai vari governi
sia di centro-sinistra sia di centro-destra.
Le campagne di odio contro i Rom,contro i Rumeni, arabi, neri, contro
chiunque abbia un colore apparentemente non italico che viene tacciato,
nella migliore delle ipotesi, da delinquente,
sono portate avanti senza il minimo imbarazzo da criminali che siedono
nelle poltrone più alte dei poteri dello Stato.
Non è un caso che i migranti, i cittadini cosiddetti
"stranieri" sono oggi quelli che mantengono alta l'economia italiana,
mantengono il PIL a livelli accettabili, permettono ai pensionati
autoctoni di prendere la pensione, permettono l'arricchimento selvaggio
dei padroni.
La complicità dei sindacati istituzionali ormai
è così evidente che fa sorridere quando fanno
finta di indignarsi. Le cooperative di lavoro,con le loro normative
particolari, aggirano i contratti nazionali di lavoro, ma non sono
altro che forme di super sfruttamento intensivo dove la parola
"diritto" è sovversiva,chi la pronuncia rischia di essere
licenziato in tronco.
A questo si aggiungono le prigioni ed i CPT,dove basta un nulla
perché la vita diventi un inferno.
Queste politiche criminali servono a tenere buone e schiave queste
masse di lavoratori .
Non basta più indignarsi: noi anarchici, da sempre in prima
fila nelle battaglie contro ogni sopruso e all'interno di tutte le
situazioni di lotta, non abbasseremo la guardia e saremo promotori di
battaglie e lotte per arrivare all'emancipazione
dell'umanità sfruttata, in ogni luogo del pianeta.
Nelle città, nei quartieri, nelle assemblee, nei comitati,
ovunque, saremo partecipi con tutti coloro che hanno veramente a cuore
l'abbattimento di ogni potere per una Umanità Nova.
Commissione Antirazzista della FAI
17 luglio 2008
SOLIDARIETA' AI
RUMENI DI VIA PISA
La Commissione antirazzista della FAI in piena sintonia con le lotte
degli immigrati di Torino sconcertata dalla politica razzista e
forcaiola della giunta piemontese uguale se non peggiore (al peggio non
c'è mai fine)delle politiche del governo centrale. Si
cercano nemici da sbattere in prima pagina per la loro logica di
"Guerra Interna":perciò non hanno esitato a sgomberare le
famiglie di Rumeni che avevano occupato in Via Pisa.
In assetto antisommossa le 4 famiglie sono state sgomberate,spaventando
vecchi e bambini e caricando le persone su pullman per essere portati
in baracche che neanche un cane avrebbe il coraggio di abitare.
Come se non bastasse allo sgombero si è aggiunto il
pestaggio e l'arresto di un compagno , Fabio, che era accorso per dare
solidarietà attiva .
La Commissione antirazzista della FAI esprime solidarietà
attiva a tutti gli immigrati, a tutti gli occupanti, a tutti gli
antirazzisti, a tutti coloro che si oppongono alle politiche di guerra
interna e della guerra esterna, a tutti coloro che lottano per un mondo
senza padroni.
Commissione Antirazzista della FAI
14 maggio 2008
DAGLI AL ROM
Sembra che lo sport più gettonato sia diventata la caccia al
Rom.
Probabilmente anche un altro macabro concorso è in auge: "la
poltrona di sindaco". Ricordiamo che ad Opera, città alle
porte di Milano, il criminale che dette fuoco ad un campo Rom,
nell'ultima tornata elettorale, è stato eletto sindaco.
Il 10 maggio scorso alla periferia di Novara sconosciuti lanciano
bottiglie incendiarie nel campo Rom di via Fermi: solo la pioggia non
ha scatenato l'inferno. Ieri a Napoli è avvenuto quello per
cui quasi tutti i media avevano lavorato in questi mesi: scatenare
l'odio razzista facendo leva sul problema dell'insicurezza percepita,
ma che non ha basi nella realtà.
Il campo Rom di Ponticelli e altri campi alla periferia di Napoli sono
stati assaltati da consistenti gruppi di persone armate di mazze da
baseball (probabilmente bande di squadracce fasciste, camorriste e
utili idioti che hanno il compito di aizzare gli abitanti),
terrorizzando gli abitanti del campo, tra cui tante donne e bambini,
facendoli fuggire e dando fuoco alle baracche.
Quello che era avvenuto a Opera si è ripetuto contro esseri
umani indifesi, con la complicità delle forze del disordine,
nelle forme moltiplicate della barbarie.
I media nazionali hanno dato la stura ai sentimenti più
xenofobi. Che cosa c'è di meglio del pompare una notizia che
in qualsiasi altro momento avrebbe trovato posto forse in un trafiletto
in ultima pagina (presunto rapimento: ragazzina di 16 anni(SEDICI) per
di più "zingara") tenta di rapire un bimbo a Napoli.
La notizia già di per se è ambigua: inoltre nella
storia degli ultimi 60 anni non c'è MAI stato un caso di
rapimento di bambini da parte dei "zingari".
La leggenda metropolitana diventa verità rivelata
perché stampa e televisione la ripetono continuamente.
Il potere da destra a sinistra non si lascia scappare la" notizia " e
soffia sul fuoco così da giustificare il rogo dei campi e
lavorare per la costruzione di un nemico. In tal modo maschera le
malefatte e le connivenze mafiose e camorristiche delle amministrazioni
cittadine.
La Commissione Antirazzista della Federazione Anarchica Italiana
è pienamente solidale con le vittime della sopraffazione del
potere e dell'ignoranza e del pregiudizio.
"Qui ci siamo e qui restiamo" " la nostra terra è il mondo
intero" e "abolizione di confini e frontiere" gridavano i Rom di via
Adda insieme ai lavoratori migranti e italiani alla manifestazione del
1°maggio a Milano. Ed è su queste semplici, ma
efficaci affermazioni che la lotta autorganizzata per la realizzazione
del compimento della dignità di ogni persona sarà
vincente.
Commissione antirazzista della FAI
1 marzo 2008
Aggiunti, nella sezione materiali: "Razzismo di Stato" (Dossier con vari articoli presi da "Umanità Nova", curato dalla Federazione Anarchica Torinese) e "Controinchiesta sull'incendio del campo Rom di via Vistrorio a Torino" (Controinchiesta di movimento sul rogo di un campo rom a Torino).
11 febbraio 2008
Solidarietà
agli antirazzisti denunciati a Gradisca
Dopo anni di lotte per impedire l'apertura del centro di permanenza
temporanea di Gradisca d'Isonzo, dopo le manganellate davanti ai
cancelli, dopo le menzogne dei politici locali, dopo le rivolte dei
migranti detenuti e le proteste dei richiedenti asilo, la repressione
colpisce ancora chi ha alzato la voce contro questa galera etnica. La
procura di Gorizia ha aperto nuovi procedimenti contro numerosi
militanti antirazzisti: il primo per manifestazione non autorizzata
davanti al Cpt e il secondo conseguente alla diffida fatta del
presidente della cooperativa che gestisce il Cpt, un uomo privo di
senso dell'umorismo visto che ha diffidato chi gli stava simbolicamente
consegnando un foglio di via... dal pianeta Terra!
Queste nuove denunce si sommano alle decine spiccate in questi anni
contro tutti quei soggetti che si sono opposti a questa vergogna.
Fra gli altri, lo scorso 5 febbraio è iniziato il processo
contro otto imputati per "violazione del segreto di stato". L'accusa
è quella di aver diffuso le immagini dei progetti del muro
che
è stato eretto davanti al Cpt, un evidente abuso edilizio
che
rende, se possibile, ancora più odioso il lager di Gradisca.
Sappiamo bene qual è lo scopo di queste denunce: far tacere
le
poche voci contrarie al Cpt, bloccare le iniziative, spaventare coloro
che si avvicinano alle manifestazioni o anche solo prendono in mano un
volantino. Lor signori sappiano però che siamo abituati a
queste
minacce. Ma chi ha nel cuore un mondo di liberi ed eguali non scappa di
certo davanti a un foglio del tribunale.
Esprimiamo piena solidarietà a tutti e tutte i compagni e le
compagne colpiti dalle denunce e dalle diffide.
Libertà per tutti reclusi nel Cpt!
Commissione antirazzista della Federazione Anarchica Italiana - FAI
fai-antiracism@libero.it
www.federazioneanarchica.org/antirazzista

