"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Partecipiamo alla manifestazione popolare no-tav

Sabato 21 febbraio, a Torino si terrà la manifestazione popolare per fermare il dissennato progetto TAV e in solidarietà con gli attivisti No-TAV, condannati e a quelli ancora sotto processo, contro la repressione del movimento di lotta.
Dopo la condanna di Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò, altri 140 anni di carcere sono stati comminati dalla magistratura torinese agli imputati del maxi processo contro le manifestazioni No TAV del 2011.
Anche in questo caso la normativa è stata piegata ad una volontà vendicativa nei confronti degli abitanti della valle e di chi si mostra solidale verso questa lotta. Si tratta di un ennesimo attacco che svela il carattere autoritario di una democrazia che non ammette il dissenso; l'isolamento di un governo che riesce a devastare e saccheggiare il territorio solo con la violenza della polizia e della magistratura.
I gruppi e le individualità della Federazione Anarchica Italiana  il loro sostegno solidale al movimento No-TAV e si impegnano a costruire uno spezzone anarchico al corteo che si svolgerà il 21 febbraio.
L'appuntamento per tutti quindi è a Torino, alle ore 14, in Piazza Statuto.

La Commissione di Corrispondenza
della Federazione Anarchica Italiana
presso F.A.L.
Via degli Asili 33 – 57126 Livorno
cdc@federazioneanarchica.org
http://www.federazioneanarchica.org/


::16 febbraio 2015::

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::29 gennaio 2015::

Carrara: con l'Assemblea Permanente, per l'autogestione popolare

Dall'8 di novembre del 2014, a seguito dell'alluvione che ha investito il territorio di Carrara e della constatazione dei danni causati dalla rottura dell'argine del Carrione, in cui evidenti risultano essere le responsabilità degli amministratori con a capo il sindaco Zubbani, un'Assemblea Permanente di cittadini ha presidiato la Sala di Rappresentanza del Comune, e con l'obiettivo di sensibilizzare l'opinione pubblica intorno all'accaduto ha organizzato una serie di incontri e dibattiti rivendicando fra l'altro a gran voce le dimissioni del sindaco e dell'intera giunta comunale.
Il 27 di gennaio 2015 il sindaco, che ha mal digerito sin dal primo momento la "intrusione" dei cittadini nella controinformazione sugli affari amministrativi, servendosi di un atto di mera forza "giustificato" con l'emanazione e l'esecuzione di un'ordinanza, ha imposto lo sgombero della Sala.
L'esperienza singolare di partecipazione diretta dal basso vissuta da Carrara con gli incontri ed i dibattiti pubblici organizzati dall'Assemblea Permanente in questi circa tre mesi non potrà di certo essere fermata da un'ordinanza di sgombero.
La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana manifesta tutta la sua piena solidarietà a questa singolare esperienza ed auspica che si possa nel tempo consolidare con l'obiettivo di creare le basi per un'autogoverno del territorio che stimoli sempre di più i cittadini a rifiutare le decisioni dall'alto ed a lottare e mobilitarsi in prima persona per una risoluzione alternativa delle problematiche di natura sociale.

Commissione di Corrispondenza della FAI

Convegno a Reggio Emilia il 17-18 gennaio 2015

Alle realtà federate
Agli organismi della F.A.I.
Al Bollettino Interno
Alla lista FAI

Livorno 7 dicembre 2014

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana, sulla base delle indicazioni del Convegno Nazionale di Roma, sentiti i referenti dei gruppi, vista la disponibilità della Federazione Anarchica Reggiana, indice per i giorni 17 e 18 gennaio 2015, il Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana con il seguente ordine del giorno:

  • adesioni e dimissioni;
  • relazione sull'attività svolta e sulle proposte per il prossimo anno delle commissioni  della federazione;
  • relazione sull'AFEM di Londra e dibattito sulle tematiche di genere nell'anarchismo;
  • campagna contro la repressione;
  • campagna sulla rojava;
  • campagna antimilitarista;
  • prossimo congresso della federazione;
  • varie ed eventuali.
Il Convegno si terrà nei locali del Circolo Berneri, Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia, a partire dalle ore 11 del sabato.
Ringraziamo la Federazione Anarchica Reggiana per la disponibilità

::8 dicembre 2014::

::7 dicembre 2014::

Al fianco degli antirazzisti torinesi

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana esprime la propria solidarietà alle compagne e ai compagni vittime della persecuzione dell'apparato giudiziario dello Stato
Nella sua requisitoria il pubblico ministero Andrea Padalino ha chiesto condanne per complessivi 80 anni di carcere, nel processo contro gli antirazzisti torinesi. Nel mirino dell'accusa è l'Assemblea antirazzista, in cui si incontrarono esperienze e prospettive diverse, accomunate dal desiderio di lottare contro un sistema politico che riproduce quotidianamente pratiche autoritarie e discriminatorie.
I fatti per cui vengono perseguitati gli antirazzisti torinesi sono normali iniziative di contestazione, che si sono svolte a cavallo del 2008 e del 2009, gli anni dell'orgia razzista scatenata dall'alto, dal governo e dai partiti che lo sostenevano, con la complicità della sinistra. Come sostiene la Federazione Anarchica Torinese nel suo comunicato: "Sono anni terribili. La propaganda xenofoba e razzista martellante è la colonna sonora di provvedimenti che perfezionano un apparato repressivo, che sancisce un diritto diseguale, per chi ha in tasca i documenti e per chi non li ha." 
Quel clima è solo apparentemente cambiato e le lotte dei migranti, degli antirazzisti e dei solidali sono oggi, come allora, più che necessarie. Lo Stato presenta il conto: siamo di fronte all'ennesima rappresaglia nei confronti di chi si oppone alla politica razzista, guerrafondaia e di saccheggio del Governo.
Gli anarchici federati sono orgogliosi di essere al fianco dei processati di Torino.
I gruppi e le individualità federate continueranno a mettersi in mezzo, ad esprimere i propri sentimenti di solidarietà, nei confronti delle vittime della repressione e dei migranti, come nei confronti di tutti gli sfruttati, con la diffusione delle idee, l'agitazione e l'azione diretta.

La Commissione di Corrispondenza
della Federazione Anarchica Italiana


Con Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò

Venerdì 14 novembre, a Torino, la pubblica accusa ha chiesto 9 anni e mezzo per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, in carcere dal 9 dicembre 2013. I quattro No Tav sono processati per l’azione di lotta al cantiere di Chiomonte della notte fra il 13 e 14 maggio 2013. Quella notte venne danneggiato un compressore, nessuno rimase ferito. La pratica del sabotaggio non violento è stata fatta propria dall’intero movimento, che l’ha discussa ed approvata in assemblea.

La Federazione Anarchica Italiana esprime la propria solidarietà a tutti gli attivisti No Tav, vittime della repressione e ribadisce il proprio impegno per la liberazione dei quattro compagni sotto processo e degli altri tre arrestati lo scorso luglio per la medesima iniziativa di lotta.
Il comportamento della Procura di Torino, col suo insistere con l’accusa di terrorismo, nonostante il pronunciamento avverso della Cassazione, assume sempre più le forme di una rappresaglia.

Il 14 novembre le piazze erano piene di lavoratori, precari, studenti, disoccupati combattivi in lotta contro lo Stato che impone i sacrifici, la disoccupazione, il restringimento degli spazi di libertà; mentre l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato lascia intendere che i costi dell'opera sono divenuti insostenibili, e lo stesso Governo è costretto a chiedere un'indagine sulla redditività del Tav.
Il governo cerca di imporre quest'opera inutile, dispendiosa e dannosa con l'occupazione militare della Val Susa, con la corruzione, la menzogna e la violenza in spregio alle ragioni della popolazione. Ma, a quasi venticinque anni dalle prime lotte, l’opposizione al Tav si è diffusa in tutta Italia. In queste settimane si sono aperte piccole crepe anche sul fronte istituzionale: si va dall’arresto per turbativa d’asta di un noto imprenditore segusino divenuto simbolo di propaganda "Sì Tav", ai dubbi di RFI sulla convenienza economica dell’opera.
Malgrado queste ovvietà, lo Stato vuole esercitare la vendetta sui compagni che con più coraggio e decisione si sono opposti alla devastazione ambientale, allo sperpero delle risorse, ad un’idea di benessere che bada al profitto di pochi e sacrifica la vita, la salute e la libertà dei più.
Sperano di piegare un’intera valle schiacciando sotto il peso di quasi dieci anni di galera quattro No Tav. Sappiamo che non ci riusciranno. Oltre due decenni di lotta No Tav lo dimostrano.

La Federazione Anarchica Italiana rispondendo all'appello dei comitati No TAV per una settimana di lotta nei vari territori dal 15 al 22 novembre, si impegna a partecipare e ad organizzare iniziative pubbliche di solidarietà e invita tutti coloro, singoli e associazioni, che in questi anni si sono riconosciuti nelle lotte e nelle pratiche del movimento No TAV, a rispondere all'appello e a partecipare alle iniziative che saranno organizzate su tutto il territorio nazionale.

::17 novembre 2014::

bandiera fai



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