8 marzo
La giornata di lotta dell'8 Marzo negli ultimi anni ha visto grandi manifestazioni
di milioni di persone in tutto il mondo che hanno riportato nelle piazze l'importanza
delle questioni di genere.
Numerose iniziative sono in preparazione in tutta la penisola
e nel mondo anche per il prossimo 8 Marzo.
Le compagne e i compagni della FAI saranno
nelle piazze per:
- lottare contro l'imposizione della famiglia eteronormata e contro tutti i provvedimenti
governativi che continuano a promuovere e valorizzare la famiglia tradizionale
- denunciare il ruolo delle chiese che continuano a voler ingabbiare i corpi e imporre
la propria morale
- lottare per la piena libertà di scelta delle donne in campo riproduttivo e di interruzione
di gravidanza e per l'autodeterminazione
- contrastare la narrazione tossica dei femminicidi da parte dei media che continuano
a raccontare la violenza di genere come frutto di...
La Commissione di Corrispondenza indice, nelle giornate di Sabato 1 e Domenica 2 Febbraio 2020 a Livorno,
presso la sede della Federazione Anarchica Livornese (via degli Asili), un Convegno di federazione.
Ordine del giorno:
1) Adesioni e Dimissioni
2) Nuove dinamiche del conflitto di classe e intervento della Federazione
3) Analisi della situazione politica in vista dell'intervento della Federazione
4) Valutazione dell'attività svolta dalla Federazione dallo scorso Convegno e prossime campagne:
a) 8 marzo
b) manovra economico finanziaria
c) lotte ambientali
5) Resoconto della CRIFA di Marsiglia e prossimi appuntamenti dell'IFA:
a) Resoconto riunione CRIFA di Marsiglia e organizzazione prossima riunione CRIFA
b) Nuove richieste di adesione all'IFA
c) Campagna IFA su migrazioni e frontiere
La Federazione Anarchica Italiana sostiene le iniziative di lotta che si terranno
attorno alla data del 25 novembre, giornata internazionale contro la violenza maschile
sulle donne e contro la violenza di genere.
Anarchiche e anarchici saranno presenti nelle varie manifestazioni
non istituzionali organizzate nei territori e alla manifestazione di Roma organizzata
da Non una di meno.
Il dilagare della violenza contro le donne e contro le soggettività che sfuggono
ad una visione eteronormata è messa in evidenza non solo nei tragici casi di violenza
agita, ma nella quotidianità che viviamo, rivelando il carattere sistemico di una
violenza che è legata alla matrice sessista e, ancor prima, patriarcale della società.
Patriarcato come gerarchia e suprematismo maschile che legittima il possesso, il potere
di disporre del corpo della donna secondo la logica del dominio sessuale ancor prima di
tutte le altre forme di sfruttamento, che legittima, autorizza e incoraggia la cultura
dello stupro tipica della nostra società e delle istituzioni che ne sono...
Dall'estate scorsa - dopo le elezioni del 7 luglio ed il cambio di governo - è in corso
una campagna repressiva di stato in Grecia, che, sin dall'inizio, ha preso di mira la
popolazione che lotta - e in particolare il movimento anarchico - gli squat e le strutture
auto-organizzate del movimento, * rifugiat* e * immigrat* e la resistenza sociale e di
classe in generale.
Uno dei primi passi del nuovo governo di destra è stato l'abolizione della libertà di
asilo universitario (per il quale l'esercito o la polizia non possono entrare in una
sede universitaria senza l'approvazione del rettore), la militarizzazione del quartiere
di Exarcheia - un quartiere di Atene con un passato e un presente ricchi di lotte - e lo
sfratto di squat per rifugiati e il successivo trasferimento di centinaia di rifugiat* e
immigrat* nei campi di concentramento...
Il 12 e 15 dicembre 1969 sono date che hanno lasciato una ferita ancora aperta
nella storia di emancipazione dei movimenti sociali in Italia.
Erano anni di intensa conflittualità, di messa in discussione dei valori dominanti,
di profonda trasformazione della vita quotidiana. Queste energie attraversarono la
vita di centinaia di migliaia di individui con il loro bisogno di libertà e di giustizia
sociale. Individui - giovani, lavoratori, studenti, donne - che dalla metà degli anni '60,
e per circa un ventennio, hanno messo in crisi fino alle fondamenta i pilastri apparentemente
immutabili della società italiana. Dopo di allora nulla fu come prima.
APPARATI DELLO STATO, PADRONATO E FASCISTI fecero ricorso alle bombe e alla strategia del terrore incolpando la sinistra rivoluzionaria e libertaria per fermarne la crescita e ricacciare sulla difensiva il movimento...
Di fronte al massacro in atto nella Siria del Nord, è
necessario rafforzare il movimento di opposizione alla guerra condotta
dallo stato turco (con il beneplacito di Siria, Russia e paesi NATO), di
solidarietà alle popolazioni del Rojava e a sostegno della
sperimentazione politica e sociale in quella regione.
In particolare è da smascherare il ruolo dello stato italiano che
nonostante le dichiarazioni del governo i questi giorni sostiene
apertamente la politica militare di Ankara. L'Italia e la Turchia sono
entrambe nella NATO, e solo nel 2018 l'Italia ha venduto armi alla
Turchia per un valore complessivo di 362,3 milioni di euro. Nonostante i
proclami la consegna di armi continuerà anche nei prossimi anni.
L'Italia mantiene inoltre una missione militare inquadrata nella NATO a
supporto dell'esercito turco, proprio al confine tra Siria e Turchia con
circa 130 soldati e una batteria antimissile. Facciamo appello alla partecipazione alle varie manifestazioni
previste nei prossimi giorni e in particolare il 26 ottobre a Milano e
il 1 novembre a Roma e Trieste.


