"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Convegno a Reggio Emilia il 17-18 gennaio 2015

Alle realtà federate
Agli organismi della F.A.I.
Al Bollettino Interno
Alla lista FAI

Livorno 7 dicembre 2014

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana, sulla base delle indicazioni del Convegno Nazionale di Roma, sentiti i referenti dei gruppi, vista la disponibilità della Federazione Anarchica Reggiana, indice per i giorni 17 e 18 gennaio 2015, il Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana con il seguente ordine del giorno:

  • adesioni e dimissioni;
  • relazione sull'attività svolta e sulle proposte per il prossimo anno delle commissioni  della federazione;
  • relazione sull'AFEM di Londra e dibattito sulle tematiche di genere nell'anarchismo;
  • campagna contro la repressione;
  • campagna sulla rojava;
  • campagna antimilitarista;
  • prossimo congresso della federazione;
  • varie ed eventuali.

Il Convegno si terrà nei locali del Circolo Berneri, Via Don Minzoni 1/d – Reggio Emilia, a partire dalle ore 11 del sabato.
Ringraziamo la Federazione Anarchica Reggiana per la disponibilità


::8 dicembre 2014::

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::7 dicembre 2014::

Al fianco degli antirazzisti torinesi

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana esprime la propria solidarietà alle compagne e ai compagni vittime della persecuzione dell'apparato giudiziario dello Stato
Nella sua requisitoria il pubblico ministero Andrea Padalino ha chiesto condanne per complessivi 80 anni di carcere, nel processo contro gli antirazzisti torinesi. Nel mirino dell'accusa è l'Assemblea antirazzista, in cui si incontrarono esperienze e prospettive diverse, accomunate dal desiderio di lottare contro un sistema politico che riproduce quotidianamente pratiche autoritarie e discriminatorie.
I fatti per cui vengono perseguitati gli antirazzisti torinesi sono normali iniziative di contestazione, che si sono svolte a cavallo del 2008 e del 2009, gli anni dell'orgia razzista scatenata dall'alto, dal governo e dai partiti che lo sostenevano, con la complicità della sinistra. Come sostiene la Federazione Anarchica Torinese nel suo comunicato: "Sono anni terribili. La propaganda xenofoba e razzista martellante è la colonna sonora di provvedimenti che perfezionano un apparato repressivo, che sancisce un diritto diseguale, per chi ha in tasca i documenti e per chi non li ha." 
Quel clima è solo apparentemente cambiato e le lotte dei migranti, degli antirazzisti e dei solidali sono oggi, come allora, più che necessarie. Lo Stato presenta il conto: siamo di fronte all'ennesima rappresaglia nei confronti di chi si oppone alla politica razzista, guerrafondaia e di saccheggio del Governo.
Gli anarchici federati sono orgogliosi di essere al fianco dei processati di Torino.
I gruppi e le individualità federate continueranno a mettersi in mezzo, ad esprimere i propri sentimenti di solidarietà, nei confronti delle vittime della repressione e dei migranti, come nei confronti di tutti gli sfruttati, con la diffusione delle idee, l'agitazione e l'azione diretta.

La Commissione di Corrispondenza
della Federazione Anarchica Italiana

Con Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò

Venerdì 14 novembre, a Torino, la pubblica accusa ha chiesto 9 anni e mezzo per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, in carcere dal 9 dicembre 2013. I quattro No Tav sono processati per l’azione di lotta al cantiere di Chiomonte della notte fra il 13 e 14 maggio 2013. Quella notte venne danneggiato un compressore, nessuno rimase ferito. La pratica del sabotaggio non violento è stata fatta propria dall’intero movimento, che l’ha discussa ed approvata in assemblea.

La Federazione Anarchica Italiana esprime la propria solidarietà a tutti gli attivisti No Tav, vittime della repressione e ribadisce il proprio impegno per la liberazione dei quattro compagni sotto processo e degli altri tre arrestati lo scorso luglio per la medesima iniziativa di lotta.
Il comportamento della Procura di Torino, col suo insistere con l’accusa di terrorismo, nonostante il pronunciamento avverso della Cassazione, assume sempre più le forme di una rappresaglia.

Il 14 novembre le piazze erano piene di lavoratori, precari, studenti, disoccupati combattivi in lotta contro lo Stato che impone i sacrifici, la disoccupazione, il restringimento degli spazi di libertà; mentre l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato lascia intendere che i costi dell'opera sono divenuti insostenibili, e lo stesso Governo è costretto a chiedere un'indagine sulla redditività del Tav.
Il governo cerca di imporre quest'opera inutile, dispendiosa e dannosa con l'occupazione militare della Val Susa, con la corruzione, la menzogna e la violenza in spregio alle ragioni della popolazione. Ma, a quasi venticinque anni dalle prime lotte, l’opposizione al Tav si è diffusa in tutta Italia. In queste settimane si sono aperte piccole crepe anche sul fronte istituzionale: si va dall’arresto per turbativa d’asta di un noto imprenditore segusino divenuto simbolo di propaganda "Sì Tav", ai dubbi di RFI sulla convenienza economica dell’opera.
Malgrado queste ovvietà, lo Stato vuole esercitare la vendetta sui compagni che con più coraggio e decisione si sono opposti alla devastazione ambientale, allo sperpero delle risorse, ad un’idea di benessere che bada al profitto di pochi e sacrifica la vita, la salute e la libertà dei più.
Sperano di piegare un’intera valle schiacciando sotto il peso di quasi dieci anni di galera quattro No Tav. Sappiamo che non ci riusciranno. Oltre due decenni di lotta No Tav lo dimostrano.

La Federazione Anarchica Italiana rispondendo all'appello dei comitati No TAV per una settimana di lotta nei vari territori dal 15 al 22 novembre, si impegna a partecipare e ad organizzare iniziative pubbliche di solidarietà e invita tutti coloro, singoli e associazioni, che in questi anni si sono riconosciuti nelle lotte e nelle pratiche del movimento No TAV, a rispondere all'appello e a partecipare alle iniziative che saranno organizzate su tutto il territorio nazionale. 

::17 novembre 2014::

::10 novembre 2014::

Solidarietà al Gruppo "Errico Malatesta" di Ancona

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana esprime la propria solidarietà ai compagni del Gruppo Anarchico "Errico Malatesta" di Ancona, denunciati per le iniziative di protesta seguite allo sgombero militare della "Casa de' Niantri", seguito dalla criminalizzazione e deportazione degli occupanti.
La Commissione di Corrispondenza si associa alla denuncia del Gruppo "E. Malatesta" del clima di repressione, che vede come sostenitore politico il Partito Democratico, contro ogni forma di dissenso, di comunicazione e di agitazione per le libertà sociali, sindacali e umane.
Questo clima di repressione trova le più ampie coperture nei vertici istituzionali, che anzi spingono per un ulteriore salto di qualità, quando si individua nelle ideologie "datate e insostenibili" la fonte di violenze "mai viste prima".
Già oggi gli anarchici, da Ancona a Torino, a tante parti in Italia, sono colpiti dalla repressione per le loro idee, per la loro propaganda ed agitazione contro l'ideologia dominante basata sulla competizione, sulla sopraffazione e l'autoritarismo.
Con la calunnia e la violenza i governanti e le classi privilegiate cercano di frenare la marea crescente della protesta popolare, che proprio loro alimentano con politiche egoiste ed autoritarie.
Le accuse che lo Stato rivolge agli anarchici sono la sua più evidente condanna.


Il gruppo anarchico "Cieri"-FAI e la sez dell'USI di Parma hanno occupato uno stabile, una torre, del comune. Nel loro comunicato/volantino dal titolo "I libertari cambiano Casa" scrivono:


"Negli ultimi anni, la piccola ma radicata consistenza numerica, la continuità garantita negli anni mirata alla diffusione ed alla pratica degli ideali libertari ha fatto sì che la sede di S. Prospero fosse ormai ritenuta poco funzionale alla nostra attività: c'era bisogno di trovare uno spazio in città! un posto nel quale l'Archivio Furlotti trovi un'adeguata collocazione, una base per rilanciare ciò che pensiamo e facciamo. Un posto che si ponga in continuità con l'impostazione libertaria che orgogliosamente abbiamo portato avanti fino ad ora, sia per ragioni ideologiche che per coerenza e sicurezza nostra, ma pensato come spazio aperto, in cui potranno incontrarsi ogni gruppo e individuo che condividerà le nostre idee e pratiche, in cui incontrare quei compagni e quei gruppi che sentiranno l'esigenza di confrontarsi con noi su qualunque questione".

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana, di fronte a questo bell'esempio di azione diretta, ricco della progettualità libertaria propria dell'anarchismo sociale, tutta protesa alla realizzazione di un mondo di liberi ed uguali senza più né stato e né padroni, federato dal basso, autogestito e autogestionario, esprime tutta la sua piena solidarietà.

::3 novembre 2014::

bandiera fai



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