"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

XXIX CONGRESSO NAZIONALE della FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA - IIa Sessione

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana, visto quanto deliberato dall'ultimo Convegno Nazionale e la disponibilità della Federazione Anarchica Milanese, indice la seconda sessione del XXIX Congresso Nazionale della FAI per i giorni 26-27-28 marzo 2016, in Milano, presso la Federazione Anarchica Milanese, Viale Monza 255, a partire dalle ore 10,00.
Il congresso sarà aperto, oltre che ai delegati delle realtà federate, ai compagni conosciuti, che potranno assistere come osservatori.

Ordine del giorno

1.0 Adesioni e dimissioni
2.0 Relazione delle Commissioni
3.0 Bilancio e prospettive dell'attività locale. L'agire federativo oggi.
4.0 Il progetto di trasformazione sociale
4.1 le strategie del dominio a livello locale e globale.
4.2 i movimenti di lotta.
4.3 le forme di sopravvivenza, di produzione autogestita e di distribuzione solidale.
4.4 i modi e gli strumenti di superamento della proprietà privata dei mezzi di produzione.
4.5 le forme di organizzazione sociale antistatale.
4.6 trasformazione sociale: insurrezione, rivoluzione.
5.0 Rapporti internazionali
5.1 Congresso IFA
5.2 altri appuntamenti
6.0 Nomina delle Commissioni tecniche e di lavoro
7.0 Varie ed eventuali

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana


::5 febbraio 2016::

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::6 dicembre 2015::

XXIX CONGRESSO NAZIONALE della FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana, visto quanto deliberato dall'ultimo Convegno Nazionale, indice la prima sessione del XXIX Congresso Nazionale della FAI per i giorni 16-17 gennaio 2016, in Roma, presso lo Spazio Anarchico 19 luglio, Via Rocco da Cesinale 18, a partire dalle ore 10,00.
Il congresso sarà aperto, oltre che ai delegati delle realtà federate, ai compagni conosciuti, che potranno assistere come osservatori.

Ordine del giorno
1. Relazione della Redazione di Umanità Nova
2. Relazione dell'Amministrazione di Umanità Nova
3. Strategia di comunicazione della Federazione:
3.1 Umanità Nova;
3.2 Finanziamento del giornale;
3.3 Web;
3.4 altre forme di comunicazione.
4. Nomina della nuova Redazione
5. Nomina della nuova Amministrazione
6. Nomina di eventuali commissioni e gruppi di lavoro
7. Varie ed eventuali.

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana

8 dicembre, a Susa. La lotta continua, senza deleghe, senza mediazioni

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana fa proprio l'appello della Federazione torinese. La Federazione Anarchica Italiana e le realtà federate nelle proprie località sono sempre state al fianco del Movimento No TAV, partecipando alle numerose scadenze di lotta. Ora, che con la scusa dell'emergenza governo, partiti, truppe di occupazione e speculatori cercano di mettere a tacere la voce dell'opposizione, la Commissione di Corrispondenza invita le realtà federate a ribadire il proprio impegno, aderendo, partecipando e organizzando la partecipazione alla manifestazione che si terrà martedì 8 dicembre a Susa. Sosteniamo la lotta NO-TAV! Disertamo lo stato di guerra!

L'8 dicembre 2015 è il decimo anniversario della rivolta contro il TAV.
 Dieci anni dopo quel dicembre il movimento No Tav è ancora in lotta contro l'imposizione della nuova linea ad alta velocità. Una lotta durissima, segnata da arresti, processi, condanne, botte e lacrimogeni. Una lotta popolare segnata dalla forza di chi sa che il proprio futuro non si delega, che, oggi come allora solo l'azione diretta, senza deleghe, senza passi indietro, può creare le condizioni per fermare ancora una volta la corsa folle, di chi antepone il profitto alla vita e alla libertà di tutti. 
Dieci anni fa il movimento, dopo due giorni di blocchi, salì in corteo verso Venaus, e continuò a salire dopo le cariche al bivio per poiprendere i sentieri e scendere verso la piana di Venaus. Il cantiere venne accerchiato, le recinzioni abbattute, la polizia fece dietro front.
 Le olimpiadi erano alle porte, il governo chiamò i sindaci e mise su un tavolo di trattative. Per qualche politico fu l'occasione per una nuova carriera, il governo prese tempo, sperando che il movimento si sfaldasse, accettando una nuovo progetto, sponsorizzato anche dalle istituzioni locali.
 Sbagliò i conti. I voltagabbana, gli ambigui e i tiepidi tra i sindaci non hanno indebolito il movimento, che ha continuato a manifestare la propria opposizione all'opera negli anni della tregua.
 Tra il 2010 e il 2011 la tregua finì. La parola passò alle armi. Il governo impose con la forza l'apertura del cantiere per il tunnel geognostico a Chiomonte. Quel tunnel doveva essere finito nel dicembre del 2015, ma è solo a metà. L'area si è trasformata in un fortino militarizzato, i sentieri sono percorsi da uomini in armi. L'illuminazione 
notturna è impressionante. Quel cantiere è una ferita aperta nella montagna, l'emblema della volontà di piegare con la forza un movimento che non si è mai arreso, un movimento che non ha mai accettato di ridursi a
 mero testimone dello scempio.


Dai giorni della Libera Repubblica della Maddalena, passando per l'assedio del tre luglio, non c'è stato giorno in cui i No Tav non abbiano lottato contro la violenza di Stato. Anche il lavorio della politica non è mai venuto meno. Il ministro delle infrastrutture sta aprendo un tavolo per discutere di compensazioni.
 Nella neolingua della politica le compensazioni avranno un nuovo nome, ma la sostanza non cambia. I sindaci No Tav che siederanno a quel tavolo si salvano la faccia, il governo presenta un volto dialogante, magari butterà
sul tavolo una manciata di quattrini, purché non si discuta del treno. La prima riunione di quel tavolo è stata prudentemente fissata all'indomani della manifestazione nazionale da Susa a Venaus promossa dal movimento l'8 dicembre.



L'8 dicembre 2015 sarà molto più di dell'anniversario di una rivolta vittoriosa. Sarà l'occasione per mettere in campo la forza politica necessaria a bloccare e rendere vani i giochi della politica istituzionale. 

La lotta continua. Senza deleghe e senza mediazioni.


L'8 dicembre i compagni e le compagne della FAT saranno in piazza per ripercorrere le strade già solcate dieci anni fa. Allora fummo parte di un momento di rottura, cui hanno guardato in tanti in ogni dove. Oggi come allora facciamo appello ai compagni e alle compagne della Federazione per costruire insieme uno spezzone anarchico al corteo.

Le iniziative per i dieci anni della rivolta cominceranno venerdì 4 e continueranno sino all'8 dicembre.

::30 novembre 2015::



::20 ottobre 2015::

CONVEGNO NAZIONALE DELLA FEDERAZIONE ANARCHICA ITALIANA ROMA, 7-8 NOVEMBRE 2015

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana indice per i giorni 7 e 8 novembre p.v. il Convegno Nazionale della Federazione Anarchica Italiana, nella sede delloSpazio Anarchico "19 luglio" in Via Rocco da Cesinale 18. L'ordine del giorno proposto è il seguente:

  • Relazione della Commissione di Corrispondenza;
  • Relazione della Redazione di Umanità Nova;
  • Relazione dell'Amministrazione di Umanità Nova;
  • Relazione della Commissione di Relazioni Internazionali, a) Meeting Mediterraneo, b) dibattito sui principi dell'IFA, c) prossimo Congresso IFA, d) campagna per la Rojava;
  • L'attacco del Governo al movimento dei lavoratori: diritto di sciopero, contrattazione;
  • Campagna antimilitarista: a) militari nelle strade, b) mostra aerospaziale di Torino.
  • Lotte nei territori, movimento No TAV;
  • Repressione;
  • Emergenza profughi;
  • Convocazione Congresso Nazionale;
  • Varie ed eventuali.

Invitiamo le realtà federate e i simpatizzanti a sostenere la Cassa Federale, visti gli impegni sia per la partecipazione al convegno, sia per garantire una larga partecipazione al Meeting del Mediterraneo.
La Commissione di Corrispondenza

ANCHE IN TURCHIA L'ASSASSINO E' LO STATO!

La guerra scatenata dai governi contro i ceti popolari divampa in tutto il mondo, in una parte più apertamente, altrove in modo più latente.
Le bombe esplose ad Ankara, che hanno provocato centinaia di morti, sono l'ultimo episodio di un'aggressione che è cominciata con l'attentato a Diyarbakir a giugno e con quello a Suruç a luglio.
Il governo turco ha immediatamente rivendicato l'attentato, attaccando con cariche e lacrimogeni le vittime e impedendo l'arrivo dei mezzi di soccorso e, poco dopo, bombardando proprio le regioni del kurdistan turco per cui quel corteo chiedeva la pace.
Il presidente turco Erdogan non è il solo pazzo sanguinario che per mantenere il potere massacra il proprio popolo, ma viene considerato come un interlocutore affidabile dai governi occidentali abituati ad esportare democrazia con le bombe.
La Turchia è un alleato fedele della NATO, l'esercito che compie i massacri in Kurdistan partecipa in questi giorni alle manovre Trident; i servizi segreti turchi sono addestrati dalla CIA; nei vertici internazionali il presidente turco siede a fianco, tra gli altri, di Barak Obama, di Angela Merkel, di Matteo Renzi.
Il governo italiano ha le sue responsabilità, vista la volontà espressa da Renzi di far intervenire le forze armate italiane in Medio Oriente, a fianco dello stato turco.

La Federazione Anarchica Italiana esprime la propria solidarietà alle vittime e ai loro familiari, e si stringe agli anarchici ed alle anarchiche dell'Azione Anarchica Rivoluzionaria (DAF) turchi e curdi che hanno visto propri compagni e militanti colpiti dalle bombe assassine.
Per un mondo nuovo, per una vita di libertà, gli assassinati non saranno dimenticati, gli assassini non saranno perdonati!

La Commissione di Corrispondenza
della Federazione Anarchica Italiana

::13 ottobre 2015::

bandiera fai



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