"Noi vogliamo che la società sia costituita allo scopo di fornire a tutti gli esseri umani i mezzi per raggiungere il massimo benessere possibile, il massimo possibile sviluppo morale e materiale; noi vogliamo per tutti pane, libertà, amore, scienza." (E. Malatesta)

Con Chiara, Claudio, Mattia e Nicolò

Venerdì 14 novembre, a Torino, la pubblica accusa ha chiesto 9 anni e mezzo per Chiara, Claudio, Mattia e Niccolò, in carcere dal 9 dicembre 2013. I quattro No Tav sono processati per l’azione di lotta al cantiere di Chiomonte della notte fra il 13 e 14 maggio 2013. Quella notte venne danneggiato un compressore, nessuno rimase ferito. La pratica del sabotaggio non violento è stata fatta propria dall’intero movimento, che l’ha discussa ed approvata in assemblea.

La Federazione Anarchica Italiana esprime la propria solidarietà a tutti gli attivisti No Tav, vittime della repressione e ribadisce il proprio impegno per la liberazione dei quattro compagni sotto processo e degli altri tre arrestati lo scorso luglio per la medesima iniziativa di lotta.
Il comportamento della Procura di Torino, col suo insistere con l’accusa di terrorismo, nonostante il pronunciamento avverso della Cassazione, assume sempre più le forme di una rappresaglia.

Il 14 novembre le piazze erano piene di lavoratori, precari, studenti, disoccupati combattivi in lotta contro lo Stato che impone i sacrifici, la disoccupazione, il restringimento degli spazi di libertà; mentre l'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato lascia intendere che i costi dell'opera sono divenuti insostenibili, e lo stesso Governo è costretto a chiedere un'indagine sulla redditività del Tav.
Il governo cerca di imporre quest'opera inutile, dispendiosa e dannosa con l'occupazione militare della Val Susa, con la corruzione, la menzogna e la violenza in spregio alle ragioni della popolazione. Ma, a quasi venticinque anni dalle prime lotte, l’opposizione al Tav si è diffusa in tutta Italia. In queste settimane si sono aperte piccole crepe anche sul fronte istituzionale: si va dall’arresto per turbativa d’asta di un noto imprenditore segusino divenuto simbolo di propaganda "Sì Tav", ai dubbi di RFI sulla convenienza economica dell’opera.
Malgrado queste ovvietà, lo Stato vuole esercitare la vendetta sui compagni che con più coraggio e decisione si sono opposti alla devastazione ambientale, allo sperpero delle risorse, ad un’idea di benessere che bada al profitto di pochi e sacrifica la vita, la salute e la libertà dei più.
Sperano di piegare un’intera valle schiacciando sotto il peso di quasi dieci anni di galera quattro No Tav. Sappiamo che non ci riusciranno. Oltre due decenni di lotta No Tav lo dimostrano.

La Federazione Anarchica Italiana rispondendo all'appello dei comitati No TAV per una settimana di lotta nei vari territori dal 15 al 22 novembre, si impegna a partecipare e ad organizzare iniziative pubbliche di solidarietà e invita tutti coloro, singoli e associazioni, che in questi anni si sono riconosciuti nelle lotte e nelle pratiche del movimento No TAV, a rispondere all'appello e a partecipare alle iniziative che saranno organizzate su tutto il territorio nazionale.



::17 novembre 2014::

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::10 novembre 2014::

Solidarietà al Gruppo "Errico Malatesta" di Ancona

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana esprime la propria solidarietà ai compagni del Gruppo Anarchico "Errico Malatesta" di Ancona, denunciati per le iniziative di protesta seguite allo sgombero militare della "Casa de' Niantri", seguito dalla criminalizzazione e deportazione degli occupanti.
La Commissione di Corrispondenza si associa alla denuncia del Gruppo "E. Malatesta" del clima di repressione, che vede come sostenitore politico il Partito Democratico, contro ogni forma di dissenso, di comunicazione e di agitazione per le libertà sociali, sindacali e umane.
Questo clima di repressione trova le più ampie coperture nei vertici istituzionali, che anzi spingono per un ulteriore salto di qualità, quando si individua nelle ideologie "datate e insostenibili" la fonte di violenze "mai viste prima".
Già oggi gli anarchici, da Ancona a Torino, a tante parti in Italia, sono colpiti dalla repressione per le loro idee, per la loro propaganda ed agitazione contro l'ideologia dominante basata sulla competizione, sulla sopraffazione e l'autoritarismo.
Con la calunnia e la violenza i governanti e le classi privilegiate cercano di frenare la marea crescente della protesta popolare, che proprio loro alimentano con politiche egoiste ed autoritarie.
Le accuse che lo Stato rivolge agli anarchici sono la sua più evidente condanna.


Il gruppo anarchico "Cieri"-FAI e la sez dell'USI di Parma hanno occupato uno stabile, una torre, del comune. Nel loro comunicato/volantino dal titolo "I libertari cambiano Casa" scrivono:

"Negli ultimi anni, la piccola ma radicata consistenza numerica, la continuità garantita negli anni mirata alla diffusione ed alla pratica degli ideali libertari ha fatto sì che la sede di S. Prospero fosse ormai ritenuta poco funzionale alla nostra attività: c'era bisogno di trovare uno spazio in città! un posto nel quale l'Archivio Furlotti trovi un'adeguata collocazione, una base per rilanciare ciò che pensiamo e facciamo. Un posto che si ponga in continuità con l'impostazione libertaria che orgogliosamente abbiamo portato avanti fino ad ora, sia per ragioni ideologiche che per coerenza e sicurezza nostra, ma pensato come spazio aperto, in cui potranno incontrarsi ogni gruppo e individuo che condividerà le nostre idee e pratiche, in cui incontrare quei compagni e quei gruppi che sentiranno l'esigenza di confrontarsi con noi su qualunque questione".

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana, di fronte a questo bell'esempio di azione diretta, ricco della progettualità libertaria propria dell'anarchismo sociale, tutta protesa alla realizzazione di un mondo di liberi ed uguali senza più né stato e né padroni, federato dal basso, autogestito e autogestionario, esprime tutta la sua piena solidarietà.

::3 novembre 2014::

::12 ottobre 2014::

Mozioni approvate nel Convegno della F.A.I., Roma, 11-12 ottobre 2014

Il convegno, di fronte alla lotta delle popolazioni del Rojava che hanno dato vita - e per questo si trovano sotto attacco sia dell'ISIS sia dell'esercito turco - a forme di sperimentazione più o meno ampie di autogoverno territoriale e di superamento delle discriminazioni di genere che possono preludere ad una rivoluzione sociale, afferma la sua solidarietà ed il suo sostegno nei loro confronti. Una solidarietà ed un sostegno che va innanzitutto alle componenti libertarie di questa lotta e che non passa certo per un intervento militare delle potenze mondiali e regionali, che hanno mostrato di essere ostili alle popolazioni della regione ed alle loro istanze di emancipazione e libertà. Ritiene fondamentale in questa fase sviluppare una campagna di informazione sulle dinamiche in corso, che spesso vengono del tutto nascoste e distorte dai media mainstream. Invita individualità e gruppi della Federazione e di tutto il movimento di opposizione sociale a mobilitarsi in solidarietà all'esperienza delle popolazioni dei cantoni del Rojava. Un obiettivo di questa mobilitazione deve essere l'apertura delle frontiere intorno al Rojava.

Convegno della Federazione Anarchica Italiana, Roma, 11-12 ottobre 2014

All'unanimità

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Ci troviamo di fronte ad una velocizzazione ed un acuirsi della stretta repressiva, non solo nei tribunali torinesi, ma più in generale contro ogni movimento di opposizione sociale (lotte sindacali di base, per la casa, per gli spazi sociali, il NO-MUOS...).

Nei prossimi mesi i processi contro il movimento NO-TAV ed il movimento antirazzista torinese arriveranno a conclusione e si aspettano gravi condanne per centinaia di anni di reclusione nel complesso. In questi processi sono coinvolti anche compagne e compagni anarchiche/i, alcuni anche della Federazione Anarchica Italiana. A questa nuova ondata repressiva occorre mettere un argine immediato. Raccogliamo perciò fin da ora ogni indicazione di lotta e mobilitazione proveniente dai compagni coinvolti e facciamo appello a tutti coloro che in questi anni si sono riconosciuti nelle lotte e nelle pratiche di queste realtà a tenersi pronti a sostenerli. Questi movimenti sono stati un punto di riferimento importante per la difesa dei territori dalle speculazioni e dalla loro militarizzazione, per il rifiuto della guerra tra poveri, ed in generale per le speranze di liberazione delle classi subalterne: occorre assolutamente impegnarsi per la loro difesa, a partire dai gruppi e dagli individui della Federazione Anarchica Italiana e dell'intero movimento anarchico.

L'impegno degli anarchici federati nella lotta alla repressione deve fare emergere le ragioni politiche ed etiche profonde alla base di queste mobilitazioni popolari e del nostro agire, che non vanno solo difese, ma riprese ed ampliate in ogni territorio.

Compagn* present* al Convegno della Federazione Anarchica Italiana del 11-12 ottobre 2014

All'unanimità

Alle realtà federate
Agli organismi della F.A.I.
Al Bollettino Interno
Alla lista FAI

Livorno 18 settembre 2014

La Commissione di Corrispondenza della Federazione Anarchica Italiana, sulla base delle indicazioni del Convegno Nazionale di Livorno, vista la proposta di modifica dell'Associazione "Zero in Condotta" presentata dal gruppo di lavoro relativo, sentiti i referenti dei gruppi, vista la disponibilità del Gruppo "Carlo Cafiero" di Roma, indice per i giorni 11 e 12 ottobre 2014 il Congresso Nazionale Straordinario della Federazione Anarchica Italiana, con il seguente ordine del giorno:
    * proposta di modifica     dell'Associazione "Zero in Condotta";
    * adesioni e dimissioni;
    * varie ed eventuali.
A seguire si terrà il Convegno Nazionale con il seguente ordine del giorno:
    * discussione sulla relazione della Commissione Mondo del Lavoro;
    * valutazione delle iniziative estive;
    * relazione CRIFA;
    * campagna antimilitarista;
    * indizione del prossimo congresso della FAI;
    * varie ed eventuali.
Congresso e Convegno si terranno in Via Rocco da Cesinale 18, a partire dale ore 11 del giorno 11 ottobre 2014.
Ringraziamo il gruppo "Carlo Cafiero" per la disponibilità.

La Commissione di Corrispondenza

::1 ottobre 2014::

bandiera fai



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